1. Buonanotte #2

    Immagino di dover andare avanti, fingendo di non aver provato niente.
    Sono sola, di nuovo. Sola da tanto, tantissimo tempo. Ne sono un po’ stufa. Era bello poter condividere sia le cose belle che le cose spiacevoli, avere sempre (o quasi) un appoggio, un punto di riferimento. Non cerco altro.
    Vorrei una scialuppa di salvataggio, un albero sotto il quale rifugiarmi quando c’è troppo sole, una terapia che mi faccia guarire dai momenti di tristezza, la bibita ghiacciata che desidero quando la gola è secca, il peluche da abbracciare sotto le coperte.
    Ma sono sola. Circondata da tante persone troppo diverse, mi sento sola dentro.

    Taggato #sola
     

  2. La ciliegina sulla torta

    E così adesso ti piace lei… Sono stata vigliacca, forse me lo merito. Ma quando lei mi ha detto che le hai chiesto di andare insieme in centro io ci sono rimasta di merda. Come hai fatto ad arrenderti così presto con me? Come hai fatto a interessarti a lei alla velocità della luce? Vuol dire che non ti piacevo davvero, che cercavi solo un essere di sesso femminile. In tal caso meglio che sia andata così.
    Eppure sei una persona buona, non posso essermi sbagliata. Solo che non ti interesso più, o forse non ti sono mai interessata. Sei freddo adesso, non sei lo stesso di prima con me. Ho perso la mia occasione perché la paura mi immobilizzava, come se fossi stata intrappolata in un blocco di marmo.
    Come fa lei a piacerti? È una finta ingenua, come fai a non accorgertene? È scialba, moscia. Non lo dico perché sono gelosa. La conosco bene e ti dirò anche un’altra cosa: è subdola, molto più di quanto possa sembrare.
    Ma se ti piace davvero e tu piaci a lei, non posso che augurarvi, anche se a malincuore, di essere felici. Soffrirò nel vedervi insieme, ma tacerò, come ho fatto finora, fingendo di essere a mia volta felice per voi.

    Taggato #delusione #addio
     

  3. "Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro."
    — Agostino d’Ippona
     
  4.  

  5. Chi l’avrebbe mai detto?

    Fino a due o tre giorni fa avevo solo una pallida, pallidissima idea di cosa fosse Tumblr. Sapevo vagamente che era un social network nel quale gli iscritti avevano un proprio blog, non mi incuriosiva più di tanto.
    Poi qualcosa è cambiato. Ho scoperto una pagina Facebook che pubblica screen di ragazzine problematiche che su Tumblr si vantano di essere anoressiche, autolesioniste, chi più ne ha più ne metta. Mi sono sinceramente spaventata. Molti però commentavano sotto questi screen che Tumblr era molto più di quello squallore. Allora mi sono detta: “Andiamo a controllare”.
    Creo il mio profilo, apro il mio blog, scelgo il tema. Quando ho finito, cerco qualcuno da seguire. Digito nell’area di ricerca le mie passioni: i Beatles, i Pink Floyd, tutto quello che mi passa per la testa. E c’è tutto. Scopro dei blog bellissimi, di persone da ogni parte del mondo, con gli interessi più disparati.
    Un Eden, considerata la banalità delle persone con cui ho a che fare nella realtà. I miei coetanei aderiscono tutti, con rarissime eccezioni, a degli stereotipi ben definiti ed io mi sono un po’ scocciata!
    Insomma “questo Tumblr” sta diventando la mia droga, conoscere così tante cose nuove è così emozionante… Visito luoghi meravigliosi, dalla natura selvaggia ai più bei paesaggi urbani, sorrido quando leggo frasi sagaci e ironiche, mi commuovo scoprendo le storie di persone diverse da me e tanto altro.
    Poi mi sono resa conto che questo poteva essere un angolo in cui anche io potevo esprimere liberamente me stessa, magari non con la stessa vena geniale di tanti altri, ma va bene lo stesso. È liberatorio digitare tante cose che non confesserei a nessuno, anziché lasciarle semplicemente ronzare nella mia testa. Nel momento in cui posto qualcosa, è come se mi fossi alleggerita. Inspiegabile.
    Per cui, grazie. A tutti quelli che non hanno il coraggio di rivelare totalmente se stessi agli altri, a chi sceglie di condividere le proprie passioni e i propri talenti, a chi consola, a chi gioisce e fa gioire.
    Grazie.

     
  6. E’ un dettaglio di un’opera di Monet che mi piace moltissimo, Donne in giardino.

    Monet era un genio, amo il modo in cui rende il gioco luce-ombra sugli abiti bianchi delle protagoniste. Magnifico.

     

  7. Scelte sbagliate (come sempre)

    Mi sento sola.
    Ho sbagliato il modo di relazionarmi con le persone, non sapevo nemmeno io cosa volevo. Probabilmente ho scelto quelle sbagliate a cui legarmi e ho allontanato altre con cui avrebbe valso la pena passare del tempo. Non ho avuto l’arguzia di tessere una rete più salda e più ampia di conoscenze.
    In questo modo, anche se se ne fosse lacerato un pezzetto, avrei sempre potuto aggrapparmi ad un altro angolo.

     

  8. Crisi

    Ho paura di ripartire e di rimettermi seriamente in gioco. È più facile crogiolarmi nei (pochi) bei ricordi della mia storia di troppo tempo fa.
    Preferisco nuotare nella palude del passato, anche se è doloroso, faticoso, piuttosto che fare un tuffo in un oceano gelato e sconosciuto.

    Taggato #crisi #amore
     
  9. Questi lunghi pomeriggi…

     

  10. Intervista

    1. David Letterman: Innanzitutto bentrovata, carissima!
    2. Io: Grazie mille, David. È un onore!
    3. David Letterman: Parliamo dei tuoi successi. So che c'è qualcosa di cui vai particolarmente fiera...
    4. Io: È così.
    5. David Letterman: Non tutti riescono a raggiungere un simile traguardo. Come ti fa sentire ciò?
    6. Io: Principalmente orgogliosa. Io stessa ho provato tante volte prima di riuscirci, non posso che sentirmi raggiante!
    7. David Letterman: Puoi dirci quanti chili hai perso?
    8. Io: Quattro.
    9. David Letterman: Incredibile! In particolare se si pensa al periodo che stavi passando.
    10. Io: Facevo male a usare il cibo spazzatura come valvola di sfogo. Sono entrata in un circolo vizioso, era diventata una dipendenza. E il mio fisico ne paga le conseguenze.
    11. David Letterman: Te la senti di raccontare ai nostri telespettatori come hai fatto a uscirne?
    12. Io: Non c'è molto da raccontare. Erano mesi che mi ero resa conto di non poter andare avanti così, che me ne sarei pentita. Ma non trovavo la forza di smettere di mangiare ogni volta che avevo un problema... In realtà ogni volta che provavo un'emozione, triste o gioiosa che fosse. Mangiare era sia festeggiare che farmi consolare. Il cibo era il mio miglior amico, un genitore, qualcuno che mi voleva bene e sapeva come rendermi felice. Poi ho aperto gli occhi. Mi sono guardata allo specchio, onestamente. E ho capito che il mio nemico ero io. Il cibo non mi era davvero amico, perché ogni volta che mangiavo finivo per sentirmi in colpa. E mangiavo ancora per sentirmi meglio. Ma ho realizzato che non era sano, da nessun punto di vista.
    13. David Letterman: E dopo questa presa di coscienza?
    14. Io: Sono andata da una dietologa. Mi ha prescritto un regime da seguire. Ovviamente è molto diverso dall'alimentazione a cui ero abituata, quindi i primi tempi ho fatto molta fatica a rispettarlo.
    15. David Letterman: E non hai mai ceduto alla tentazione?
    16. Io: Solo una volta, e me ne sono pentita. Non è più successo da allora.
    17. David Letterman: Ti perdoniamo, errare è umano!
    18. Io: Grazie! [Ride]
    19. David Letterman: Torniamo seri. Seguire questa dieta ti ha resa più forte?
    20. Io: Decisamente! Non credevo di esserne capace. Anche se può sembrare poco a tante persone, sento di avere compiuto dei passi da gigante rispetto a un mese fa. Perché sto lavorando seriamente su me stessa.
    21. David Letterman: Immagino che non ti fermerai a soli quattro chili in meno. Dico bene?
    22. Io: L'obiettivo sarebbe di perderne almeno altri quattro.
    23. David Letterman: Ti auguro sinceramente di farcela!
    24. Io: Ti ringrazio.
    25. David Letterman: Purtroppo il nostro tempo è scaduto. Ti faccio ancora le mie congratulazioni, sappi che qui tifiamo per te. Alla prossima!
    26. Io: Grazie mille, davvero. Buonanotte!
     
  11. Buongiorno!

     

  12. Insicurezze

    Ho sempre la sensazione che gli altri abbiano qualcosa in più di me. Credo sia un complesso di inferiorità. Oddio, qualcuno sicuramente è migliore di me, ma, razionalmente, c’è sempre qualcun altro messo peggio. Ed in effetti è così. Ma anche quella persona bruttina e solitaria nel mio cervello sta meglio di me, sicuramente è più felice di me. Perchè non si fa i problemi che mi faccio io, non è inquieta come me, non è insicura di qualsiasi cosa. E quindi è felice, nella sua beata ignoranza.

    Io vorrei solo essere come tante altre persone: strafottente. Vorrei fottermene di quello che la gente pensa di me, vorrei essere più egocentrica e, perchè no, anche più egoista. Perchè le persone così vengono apprezzate, sono sempre circondate da “amici”.

    Io vorrei solo essere meno sensibile. Almeno ogni tanto!

     

  13. "E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante, cancella col coraggio quella supplica dagli occhi"
    — Lucio Battisti, La collina dei ciliegi
     
  14. Si può non adorarla?

     

  15. Sono forse l’unica?

    Ho tanti interessi, mi piace fare davvero molte cose, amo quando tra amici si prendono iniziative originali e interessanti. Ma c’è una cosa, un’attività che non mi ha mai lontanamente attirata e non credo che ciò avverrà mai. Parlo di andare a ballare.
    Periodicamente, nonostante non mi piaccia né probabilmente io sappia farlo, mi faccio convincere/costringere ad andare in discoteca con la comitiva di turno. Ed ogni santa volta, è sempre la stessa merda. La musica fa schifo (almeno per me), si sta stretti come sardine e tutti intorno a te ballano per “acchiappare” qualcuno dell’altro sesso. Io non sono capace di fingermi una persona simile, perché devo cambiare la mia natura?
    È una vita che mia madre mi critica perché non mi piace ballare, perché non mi so lasciare andare, perché sono un pezzo di legno.. Ma ciò mi fa solo sentire ancora più diversa dagli altri, non mi sprona di certo a cambiare.